Com’è andata a finire – Intervista a Mapu Au Pair

Nell’Aprile scorso avevamo pubblicato un’intervista a Martina e Susanna, aka Mapu e Susa, del blog Chalk And Cheese prima della loro partenza come Au Pair in America USA.

Purtroppo però da allora per Mapu l’avventura si è conclusa prima dell’anno di esperienza e quindi abbiamo deciso di chiederle qualche minuto del suo tempo per una breve intervista a mente fredda: ecco cosa ci ha detto.

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Ciao Mapu, grazie per averci dedicato qualche minuto.

 

  1. Abbiamo saputo che da dopo la nostra intervista sei partita, ma purtroppo la tua esperienza si è interrotta prima del previsto. Ci puoi raccontare cos’è successo?

Esatto, sono partita a fine maggio e sono rimasta due mesi nella mia famiglia ma avevo dei seri problemi con un bambino e stavo già pensando al rematch, ovvero il cambio famiglia. Loro mi hanno anticipato in quanto un giorno mi hanno accusato di non aver guardato i bambini e quindi abbiamo deciso insieme che era meglio il rematch per entrambi.

 

  1. Cosa consiglieresti a coloro che si dovessero trovare nella tua situazione (intesa esperienza rematch, ndr)?

Il rematch è naturale, circa il 40% delle ragazze va in rematch e alcune sono fortunate e trovano la famiglia, altre come me invece no. Il mio consiglio è di stare calme e valutare ogni famiglia che appare sul profilo in modo da scegliere meglio la seconda famiglia e non fare lo stesso errore della prima.

 

  1. Se avessi la possibilità di tornare indietro, rifaresti l’esperienza? Cosa cambieresti?

Sicuramente rifarei l’esperienza e chiederei il rematch subito appena arrivata poiché giàà avevo capito che non sarebbe andata bene! Ragazze, fidatevi dell’istinto!

 

  1. Raccontaci il peggior momento passato e il migliore.

Ho avuto moltissimi momenti brutti quindi sceglierne uno è molto difficile! Diciamo che il momento in cui ho avuto più paura è stato a fine esperienza, quando finalmente ero all’aeroporto per tornare in Italia.. Come in una vicenda di Fantozzi, mi è stato detto che il biglietto aereo non era valido e non sarei potuta partire! Davvero una brutta situazione!
Non c’è un momento migliore, ma ci sono state delle avventure in cui finalmente mi sono detta “I’m free”.

 

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  1. Accantonando la brutta vicenda del rematch, come valuti col senno di poi l’esperienza vissuta in America?

La valuto sicuramente positiva anche se per la maggior parte del tempo ho pianto o comunque ho avuto difficoltà. Essere lontani da casa non è facile ma lo rifarei mille volte.

 

  1. Come ti sei trovata in terra straniera? Hai avuto difficoltà nell’immergerti nelle abitudini e nella cultura del posto?

Ho avuto difficoltà ad adattarmi ai loro spazi. Io vivevo in mezzo al nulla e avevo bisogno della macchina per qualsiasi cosa, e questo mi destabilizzava un po’ perché avrei voluto passeggiare ogni tanto.

 

  1. Com’è stato riabbracciare gli amici e i parenti lasciati in Italia? Come t’è sembrato ritornare in Italia?

E’ passato troppo poco tempo quindi non è stata una grande emozione. Mi spiace molto di più che non potrò vedere Susanna per un anno!

 

  1. Nell’ultima intervista che ci rilasciasti ( http://wp.me/p3W2gP-2O ), ci elencasti delle aspettative che avresti voluto si avverassero. Quali conclusioni ne puoi trarre ora?

Sicuramente l’inglese è migliorato, ho visto posti nuovi e ho conosciuto persone di tutte le nazionalità! Di questo sono molto contenta, mi spiace solo che sia durata poco.

 

  1. Tornerai negli USA?

Sicuramente si! Mi piacerebbe visitare un sacco di posti, quindi ora inizierò a risparmiare.

Grazie mille Mapu per averci fatto conoscere la tua esperienza.
In bocca al lupo per tutto!

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